Perché ogni ragazza a dieta che si rispetti ne possiede uno.
A -3 giorni dall'inizio dell'impresa tutto sembra filare liscio.
Ho leggiucchiato qui e la della dieta, più che altro ho cercato di capirne il funzionamento
senza soffermarmi troppo sugli alimenti e la loro scelta poiché non voglio condizionare la mia volontà.
Il pensiero delle uova a colazione. sode. mi attanaglia.mi uccide.
Ecco, per cui ho deciso che avrei affrontato l'argomento a tempo debito.
Ho capito che c'è una prima fase chiamata "di attacco" in cui tu letteralmente attacchi il tuo organismo giocando su questo fantomatico effetto sorpresa per cui accade qualcosa al tuo metabolismo e inizi a perder peso.
Questo mi galvanizza non poso e non c'è uovo sodo che tenga.
Per un sottoprodotto umano come me non c'è prospettiva più allettante.
Che saranno mai due uova! Stringo i denti...Io in fondo sono una cresciuta con i contratti a progetto, più de' 6 mesi impegnata nun ce' so' sta'.
Io sono 'precaria inside', io sono una di quelle che non si è mai impegnata troppo a lungo nella lotta contro i KG pur essendo di tigna DOC. Mi definirei un greve guerriero linguacciuto.
Comunque per rendermi l'impresa più avvincente, visto che i livelli di difficoltà insiti per natura nella cosa erano evidentemente poco seduttivi per il mio ego strabordante, sto mangiando.
Nel senso mangio come se dovessi prepararmi al ratto di benedetta, alla fine del mondo, ad una carestia epocale, ad un cataclisma irreversibile.
Un po' l'ansia, un po' mi frulla nella testa l'immagine di questi KG che van giù tipo slot machine ...trtrtrrrrt...e quindi dico vabbe tanto poi vanno via, insomma un po' per vari fattori, last but not least anche quello che io adoro fare incetta di PANEPIZZAPASTA, questi giorni che precedono la mia crociata sono costellati di molteplici emozioni, le più apparentemente distanti tra loro.
Perduta nel vagheggiare, nel cercare di dare a tutta l'impresa un aura di impegno serio da un lato ma senza cadere vittima dell'insostenibile pesantezza del mio essere, mi sono imbattuta in questo paio di jeans.
Questo paio di jeans rappresentano per una serie di motivi ciò che sono, una parte di me che nonostante tutti i viaggi spirituali che mi faccio mi resta incollata.
Sono un paio di jeans apparentemente normali.
Neri.rigorosamente.
Costosissimi. La fase 1 della mia vita. quella in cui non avevo il privilegio di stare attaccata ad un PC la notte per scrivere i miei pensieri attanagliata dall'idea di dimagrire, con un piede numero 24 in bocca ed uno numero 31 conficcato nel fianco.
Sono Taglia 28. La prova che anche io posso.Questi jeans furono per me una sorta di status che potesse attestare la raggiunta magrezza. Si perché per una che convive da 36 anni con un adolescente priva di autostima nel cuore questo vuol dire tutto. Cioè io non mi sono mai sentita una ragazza sfigata per dirla in gergo giovane, ma non mi sentivo magra e per me quel sostantivo rappresentava quel che l'America ha rappresentato per Colombo. Io non sapevo esattamente come sarei potuta essere magra o se lo ero diventata davvero ma una taglia 28 potevo certamente considerarlo un ottimo alleato in questa guerra di definizione.
Addirittura quei jeans li mettevo con una cinta.
E così ho deciso di eleggerli a FETICCIO, saranno il Santuario in questo mio personalissimo Cammino di Santiago.
Quando li metterò, quando e se li riuscirò a riabottonare sarò contenta.
e non lo so se sarò magra, ma avrò sempre quel "28" come alleato.
E nel frattempo ricorderò quella ragazza emancipata, che si piaceva si, ma sempre con riserva, che si guardava sempre e comunque da dietro allo specchio per vedere l'effetto che fa. Perché se ti guardi da davanti tutto è piatto...like an Egyptian...ma è de lato che si apre il baratro, che gli spessori rimbalzano da un imbarazzo all'altro.
Quella ragazza non c'è più, si è trasformata in una splendida donna (di casa e famiglia) ma mi piace ricordarla.
Senza malinconia.
Io, per altro, mi trovo decisamente più bella oggi, senza numeri di conforto(...anzi ce ne ho solo de sconforto di numeri. cioè di certi numeri....)ma devo mettere a posto le cose in sospeso.
La ragazza mi chiama.
E come al solito ha in serbo molto per me mirabolanti sorprese. La solita scapigliata ribelle!!
E comunque questi jeans hanno anche un altra cosa che li ha fatti assurgere a feticcio senza colpo ferire ( no, perché dovete sapere che l'armadio è pieno di costosissimi scheletri che aspettano solo di essere rindossati cavolo!su forza!).
IL FATTORE K
e di sti' tempi certe cose contano.
Ci sono duKaniane coincidenze in tutta questa storia cosi duKanianamente incoraggianti che troverei criminoso ignorarle o non dargli il peso che meritano.
Mentre scrivo ho nano 2 detto "pallino" (per le sue eccessive sfericità neonatali) con la testa sulla pancia e nano 1 "bububello"sullo stinco destro.
Invece Mr P, ovvero la legge, l'unica voce autorevole di casa, colui che si guadagna il rispetto tra le mura domestiche con equilibrio, baci e nascondino, non c'è...ma lui poi, è strano dirlo ma da quando incontrò quella ragazza taglia 28 c'è sempre stato.
Anche oggi che le taglie sono cambiate.
E' stato un piacere esserci ed ho sforato solo di 13 minuti circa il mio traguardo di un post al di.
Ma direi che può andare bene per una ex 28ina.




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grazie,thanx,merci,dankeschon,