martedì 12 gennaio 2016

avere 388 anni... e non sentirli!

Parigi 12/01/1628 Parigi 16/05/1703
Londra 8/01/1947 New York 10/01/2016












Charles Perrault è un intellettuale francese e autore di una delle raccolte di fiabe del XVII secolo e nacque esattamente il 12 gennaio di 338 anni fa.
David Bowie è un rock star.
Egli raccolse nella memorabile antologia "I racconti di mamma oca" le più belle fiabe tradizionali da Pollicino a Cenerentola passando per il Gatto con gli Stivali e Cappuccetto...e seppur non brillò per  originalità a lui va certamente il merito di aver catalogato molti molti anni prima (ben 200) dei fratelli Grimm.
Match point direi!


In questi giorni di dolore per la morte del Duca Bianco e dal momento che mi piace trovare inutili parallelismi tra cose distanti (e che forse farebbero bene a restare tali)mi divertiva celebrare entrambi.
La bambina che è in me ama molto Perraul, le cui fiabe, da piccola, mi venivano lette producendo i prodromi dei frutti della mia futura fervida capacità di vivere ciò che immaginavo.
Bowie+Perrault= rito di iniziazione
Esattamente come Bowie non abbia mai cercato di fare della sua musica un qualcosa di rassicurante o in cui ci si potesse immediatamente riconoscere, giocando sull'effetto di straniamento che il mix di stili musicali, di linguaggio poteva produrre,o anche attraverso l'uso meta performativo che faceva di se stesso, così Perrault  scrisse fiabe in cui raccontava del mondo senza indugiare sulla sua brutalità.
Cappuccetto viene mangiata dal lupo e le matrigne!Quante matrigne 'erano nelle sue fiabe ed ho sempre ammirato la capacità che lui avesse di lanciare il messaggio che si può sopravvivere ad una madre distante o poco amorevole e che le madri non sono per forza buone brave e belle.
E non tralascerei la fiaba di Barbablù, il barbuto uxorcida.
Fonte Ansa
02/01/2015
violenza sulle donne:le cifre

Mi chiedo cosa ci sia di più attuale.
Esattamente come i Grimm anche Perrault nel raccogliere le sue fiabe seguiva una rigida schematicità, analizzata puntualmente da Propp e mia delizia a l liceo, per raccontare le sue fiabe che somigliavano molto ad un indicazione, no anzi ad un anelito superiore.
Perrault traduceva in grafemi la ferocia dell'esistenza.
In realtà anche Bowie seguiva il rigido schema chessò dell studio 56!
Si perché che tu sia uno scrittore o una rock star c'è del lavoro che ti aspetta se hai dentro di te il destino delle icone.
Che non sono mai dei semplici "tableau", sono dei simboli, sono un modo di dia-logare col mondo.
Per cui non muoiono.
Banale ma vero.
Come facevano i componenti di uno stormo tanto grande a sapere a ogni colpo d'ala che direzione prendere? Cosa li teneva insieme?Le spiegazioni degli adulti erano sempre sbagliate. Il capo, dicevano. Seguono il capo.Non lo sapevano che gli stormi d'uccelli non hanno un condottiero. Ogni creatura regola i movimenti su quelli dei simili che gli volano accanto, un prodigio per cui dal nulla sembrerebbe sorgere la vita e il movimento.Un gioco di specchi con nulla al centro, simile a quello da cui nasce la coscienza.
 (N.Lagioia - La Ferocia)

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